Intervista a Osvaldo Supino: “Ora guardo più a me stesso e meno agli hater su internet”

Prima di entrare definitivamente in clima Sanremo, insieme al Signor Ponza abbiamo intervistato un giovane artista che siamo convinti che vedremo protagonista in una futura edizione del Festival sul palco del Teatro Ariston: stiamo parlando di Osvaldo Supino. In realtà, Osvaldo ha già calcato palchi altrettanto prestigiosi e la sua popolarità è in continua crescita, anche grazie alla sua presenza su internet. L’uscita del secondo singolo, Stop the Rain, estratto dal suo nuovo album Behind the Curtain è stata per noi l’occasione per una chiacchierata sulla musica e non solo: Osvaldo ci ha riservato anche qualche gustoso scoop che ci riguarda da molto vicino…

Intervista Osvaldo Supino

AB e SP: Da pochi giorni è uscito il video del tuo nuovo singolo Stop the Rain, una canzone che sembra molto sentita con un videoclip che ti mostra “tra palco e realtà”, per citare un tuo collega. Che cosa significa per te questo brano?
Osvaldo Supino: Stop the Rain parla un po’ della mia conquista più grande: imparare a dire “ho bisogno di te”. Ho capito che crescere in realtà è non vergognarsi di sentire la necessità di qualcuno che ci protegga, qualcuno a cui fare riferimento nei nostri momenti più difficili. È un testo in cui chiunque può identificarsi per le più diverse motivazioni ma soprattutto è un invito a svincolarsi dalla questa mania di perfezione e apparenza che il nostro tempo ci impone. Penso questa canzone raccolga in se tutto il senso dell’album. So che è molto diversa musicalmente da ciò che ho fatto in passato, ma non è diversa da me. Negli anni ho imparato a dare volume a parti di me che prima avevo quasi timore a scoprire. Ora raccontarmi per me è un’esigenza, come lo è rivedermi totalmente in ciò che canto.

In generale, questo nuovo disco, Behind the Curtain, è un mix sapiente tra pop/dance e sonorità anni ’90. Si sente una chiara maturazione e anche la voglia di divertirsi, presente in ogni tuo lavoro. Quando hai iniziato la scrittura, che cosa ti ha ispirato di più nel decidere la direzione di questo album?
Behind the Curtain raccoglie il lavoro di quasi due anni di ricerche, di tanti viaggi, provini cambiati mille volte, di testi scritti e riscritti. Quello che più ha influito è stato sicuramente il coraggio che ho imparato dagli altri musicisti internazionali che ho conosciuto in questi anni, nel rischiare un po’ di più musicalmente. Ho imparato a non sentirmi etichettato e non etichettarmi io per primo. Perciò non mi imposto alcuna sonorità, ho semplicemente sempre e solo seguito il mio istinto. Tutte queste idee hanno poi trovato una connessione durante una pausa che mi sono imposto e che ho trascorso con la mia famiglia. Era da quando avevo 18 anni che non passavo del tempo utile con loro, lontano dalle scadenze, dalle “cose che devo assolutamente fare”, e ne sentivo il bisogno. Lo dovevo a me stesso e sopratutto a loro. Questo ha sicuramente dato una forte sterzata ai contenuti dell’album.

Osvaldo - Behind The Curtain

Il disco contiene anche un’importante collaborazione con Antonella Lo Coco con il brano Missing You. Come vi siete incontrati e come mai la scelta di duettare con lei?
Quando ho iniziato a lavorare al pezzo i miei produttori mi avevano indicato giovani artiste di altri Paesi con cui collaborare, ma io cercavo un’italiana ad ogni costo. Volevo qualcuno che condividesse e capisse a pieno tutta la storia dietro Missing You. È una cover di John Waite ed è la canzone che i miei genitori ballavano mentre mi aspettavano. Ad Antonella ci avevo pensato subito, è piena di talento, innovativa, e soprattuto è una delle poche uscite dai talent che sa e fa esattamente quello che vuole per il piacere di farlo. Se la guardi negli occhi quando canta queste cose le percepisci tutte, ti arrivano dirette. È stato il primo nome a cui ho pensato ma ho aspettato fino all’ultimo perché credevo che mi dicesse di no. E invece poi quando l’ho chiamata ha abbracciato il progetto con tantissimo entusiasmo e due giorni dopo era a Milano a registrare con me. Sentirla cantare per il mio disco è stato pazzesco, e anche oggi quando riascolto il brano sono davvero felice di questa collaborazione. È bello condividere qualcosa di così TUO con altri artisti specialmente se hanno la delicatezza e la semplicità come Antonella. Cresci, ti confronti e impari moltissime cose.

Tornando invece al primo singolo estratto da Behind the Curtain, noi ragazze dell’Upper West Side che adoriamo Sex And The City abbiamo colto dei chiari riferimenti e alcune citazioni nel video di Livin’ Again! Come ti è venuto in mente e soprattutto raccontaci di quel bono supermegadevastante che ti ha seguito per tutta Nuova York!
New York È Sex and The City, appena atterri ti senti Carrie Bradshaw e vedi praticamente Mr Big ad ogni angolo!! Sono stato lì per partecipare a un concerto contro il bullismo e volevo un documento che raccontasse la mia prima volta in “the city”. Ho conosciuto Shar Adrias che è una delle persone più creative e ispiranti che abbia mai incontrato e in 2 giorni, in tempi davvero record, siamo riusciti ad avere la produzione completa con le location, le comparse e tutto il resto, e ovviamente le ho detto “Voglio iniziare il video sulle scale di Carrie!!” Per il resto… Jeffrey… Eh ragazze.. di persona vi dico che ancora più bono di quanto si vede nel video. Immaginate il mio entusiasmo il giorno dopo delle riprese nel ritornare in Italia… …ciao mamma!!

Immaginiamo! Ma torniamo per un attimo alla musica del tuo album (anche se non è facile toglierci le immagini di Jeffrey dalla testa): la nostra preferita in assoluta nel disco è Wet Dream. Dicci che ne farai un singolo! O almeno raccontaci qualche scottante curiosità su questo pezzo già “caldo”.
È sicuramente la più popparola di tutto l’album e anche la più provocatoria. Sì, sarà singolo.

Oramai è diverso tempo che la tua carriera è decollata grazie anche ai media e a internet in particolare. Pensi che rispetto agli inizi le cose siano cambiate? È cambiato il tuo rapporto con i social media e internet ora che la tua popolarità è cresciuta? In che modo?
Quando questa cosa della “web star” è esplosa quasi 10 anni fa è stato in maniera totalmente inaspettata e incontrollata. I primi anni per me non è stato per niente facile, non sai come reagire quando leggi scritto qualcosa di sbagliato su di te o dei commenti davvero cattivi specialmente se sei tanto giovane e non hai nessuno intorno che ha provato una cosa simile e può dirti cosa fare concretamente. Oggi, se intuisco che succede qualcosa di strano che mi riguarda in qualche blog, non leggo e mi concentro su altro. Ma all’inizio invece è stato complicato. Internet è stata la mia opportunità e oggi la vedo come tale, ma non come l’unica. È uno strumento per far conoscere il mio lavoro, per tenermi in contatto con i miei fans, per scoprire nuovi autori e avviare delle collaborazioni… Fuori però ci sono i live, il palco… e questa tra le due e sicuramente la dimensione che preferisco.

Osvaldo Supino Promo Picture

Fermiamoci quindi idealmente sul palco per un attimo. Se dovessi scegliere una popstar, italiana o internazionale, con cui duettare, chi sceglieresti?
Gwen Stefani. È troppo giusta! E Patty Pravo. Lei lo sa, e mi ha telefonato qualche mese fa… È una vera icona, ma sopratutto una donna generosa e molto disponibile. Il sogno più grande però resta quello di lavorare con Ennio Morricone.

Domanda classica da (quasi) fine intervista. Ci aspettiamo però che ci stupirai con una risposta tutt’altro che prevedibile: Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Quali sono i tuoi prossimi progetti?
“You’re gonna have to wait and see!”

Wait and see Britney Spears

Così non vale… Ma di fronte a Britney alziamo le mani. Concludiamo però questa intervista sottoponendoti a una raffica di domande alle quali devi rispondere in maniera secca con la prima cosa che ti viene in mente. Pronto? Partiamo:

  • Hai l’occasione di prendere un frappuccino con una Kween a scelta tra Madonna e Britney Spears, chi scegli?
    Goodney tutta la vita.
  • Una serata in un club di New York a ballare con Lady Gaga o Katy Perry?
    Katy who??!
  • Una cena in un ristorante esclusivo con Zac Efron o Ryan Gosling?
    Rilancio con una cosa a 3 che ultimamente va tanto di moda…
  • Visto che ci siamo da poco lasciati alle spalle il 2014: il tuo album preferito del 2014?
    V dei Maroon 5.
  • La delusione musicale principale del 2014?
    Non posso… mi cadrebbe la testa.
  • In quale reality show ti vedresti bene come concorrente?
    Pechino Express… ma solo se Annabelle viene con me!
  • Il tuo social network preferito?
    Insta(pornfood)gram.
  • Uno scoop in esclusiva per i lettori di Signorponza.com?
    Sono follemente innamorato di un lettore di Signorponza.com. Lui non lo sa (credo), so che è fidanzato da poco (forse) e dato che mantengo il mio ritegno di buon ragazzo pugliese, non faccio lo sfascia-famiglie. …MA! Quando (se) tornerà nuovamente single, ci sposeremo e daremo al Signor Ponza le foto del nostro matrimonio e il nostro sextape. Così che, almeno stavolta, posso decidere io dove certe mie cose “intime” devono andare a finire…

Osvaldo, che ringraziamo per la sua estrema disponibilità e simpatia, ha deciso di lasciarci con questo sasso lanciato tirando indietro la mano. Probabilmente poco consapevole che siamo curiosi come scimmie e lo tortureremo fino a farci svelare il nome. Restate quindi sintonizzati su queste pagine per saperne di più.

Osvaldo Supino Promo Pic 2

Per ingannare l’attesa potete seguire Osvaldo Supino sulla sua pagina ufficiale su Facebook o ascoltare direttamente il suo ultimo lavoro: Behind the Curtain è disponibile sia su Spotify, sia su iTunes (e su tutti gli altri store).

Interviste

Annabelle Bronstein
È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
Annabelle Bronstein

@abronstein

Quando l'importante è crederci non è più sufficiente. In bilico tra quello che ho e quello che vorrei. Instagram: annabellebronstein__ Kik: missbronstein
@solodallamente Tesoro quando ti vedo 👅👅👅👅👅😘❤️ - 1 giorno ago
Annabelle Bronstein

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comments

  • Oddio mo’ parte la caccia al lettore! Se Osvy conferma il buon gusto che ha avuto scegliendo Jeffrey, direi che appena sto lettore si trovera’ single ci sara’ un catfight generale!

    • Ci credi che non sono ancora riuscito a scucirgli il nome?

      • beh potrei anche essere io, visto che sono fidanzatAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAH. Ciao vado a buttarmi dalla finestra.

  • Questo disco di Osvaldo è davvero davvero bello. Lo ascolto appena posso. Mi piace davvero molto.

    Mi rendo conto che è complicato per un cantante (italiano) poter nascere con una personalità da popstar in Italia. Perchè la tradizione italiana è legata alla “serietà”. O sarebbe meglio dire alla “seriosità”. Sei un cantante se sei serio, se soffri, se stai per morire, se sei mezzo sociale. E se ovviamente non ti piace anche ballare, e recitare tutta una scena intorno alla “sola” canzone. Se crei uno “spettacolo” musicale intorno a canzoni di per sè già divertente e funny sei “ridicolo” e da “ridicolizzare”

    Ovviamente però. come nelle migliori contraddizioni italiane, questa cosa crolla quando gli stessi italiani guardano all’estero. L’esterofilia è insita in noi, e se qualcuno lo fa altrove è sempre meglio, anche se più trash, del nostro. Lui ha cercato di farlo: ha “esagerato”. Una cosa che può non piacere a tutti, ma che appartiene ad un percorso musicale, soprattutto quando si parte da un’età in cui anche io, che non sono una popstar, esageravo nel fare le cose della mia vita.

    Io spero che trovi una dimensioni più simile a questo disco: una via che a metà tra “l’esagerato” e la tradizione. Qualcosa che comunque appartenga a lui, un ragazzo che ovviamente non ha più 18 anni e che quindi vede anche le cose, musicali e non, con una prospettiva diversa 🙂

    • Anche io ho notato e apprezzato una certa maturazione in questo disco e sono sicuro che non potrà far altro che continuare. Alcuni pezzi li trovo poi davvero forti, nel senso che sono prodotti da Dio.

  • Robbie

    Seguo Osvaldo già da un anno e devo dire che continua a sorprendermi e a migliorarsi! Il video di “Stop the rain” è già tra i miei preferiti! <3

    • Stop the Rain è la sorpresa più bella del disco dal mio punto di vista! <3

  • Valerio Guida

    Leggo solo ora questa intervista dopo un po’ di ricerche… Ho conosciuto Osvaldo di persona a Padova qualche giorno fa dove ha fatto una performance spettacolare. Sul palco è sicuro ma non strafottente.. ciò che però mi ha colpito ancora di più è la sua naturalezza e dolcezza. E’ una persona stupenda, con tanto talento e tanta umanità… superiore a certe starlette che erano li quella sera e se la sono tirata come nemmeno Madonna. Osvaldo a differenza degli altri, ha fatto foto con tutti, è stato con noi prima e dopo lo spettacolo, selfie, video, bacini. E’ stato grande, e la scenata del bacio con Giusva è stata divertentissima. Io gli auguro tutto il meglio e da oggi avrà ancor più il mio supporto. Muoio dalla voglia di sentire il nuovo album!! in merito a questa intervista complimenti perchè è una delle più belle che ho letto, anche se vorrei tanto sapere chi è il fortunato lettore..!!!